Meravigliosa crociera degli MSC Fans! Parte quinta – Montenegro Kotor.

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PRIMA CROCIERA DEGLI MSC FANS! – 22/29 Aprile 2018 Capitolo 4  Grecia – Atene  Foto Copyright By © Rita Cosentino, Mauro, Carmelo, Salvatore L, Antonio P, Antonio C, Kevin, Filomena, Agnese, Anna Rita, Paola, Letizia –  Agenzia di viaggio partner Bluvacanze La Romanina – Segue dalla prima  seconda    terza e  quarta parte – Sesto giorno in crociera, sveglia prestissimo per goderci l’affascinante entrata nel più grande porto naturale del Mar Adriatico in quel del Montenegro. Oggi approderemo a Cattaro o Kotor in lingua serba e in questo foto-reportage non vi descriverò tutto ciò che ho visitato in città, perché il racconto risulterebbe lungo e tedioso da leggere, oltre togliervi la sorpresa di scoprirla se vi ci recherete. Mi limiterò a raccontarvi dei momenti e delle scoperte più salienti.

Intorno alle 5.30 facciamo dunque il nostro ingresso scivolando su un mare piattissimo, in questo splendido “fiordo” mediterraneo incastonato fra mare e monti, una meraviglia naturale unica e rara. Una baia nota anche come Bocche di Cattaro ricca di calette e scogliere a picco sull’azzurra acqua. Via, via che le superiamo, ammiriamo anche il susseguirsi di incantevoli piccoli borghi ai piedi delle montagne, quasi come aggrappati a lembi di spiagge, davvero un luogo di incredibile bellezza! Affacciata al balcone della mia cabina rimango estasiata e rapita dallo scenario sereno e affascinate che sembra quasi fuori dal mondo reale.

Così dopo circa mezz’ora di navigazione spettacolare tra montagne e sporgenze costiere sull’acqua, ora più strette ora più larghe, il fiordo si chiude abbracciando la cittadina di Kotor. Dopo aver fatto la nostra consueta colazione al buffet assieme ad una parte della mia bella ciurma, (altri hanno scelto di andare in spiaggia) sotto un magnifico sole calchiamo la gangway e mettiamo piede sul suolo di un angolo di mondo davvero senza tempo. Visiteremo la bella e antica Kotor massima espressione di questo luogo, racchiusa e ben conservata dalle imponenti mura veneziane.

Inserita fra i Patrimoni dell’UNESCO, conta ben trenta chiese e dodici piazze, davvero una perla di rara bellezza storica. Appena superata la Vrata od Mora ossia la Porta del Mar, ingresso principale alla Old Town e realizzata al tempo in cui la città era sotto il dominio veneziano, ci fermiamo per un caffè in un bar della Trg od Oruzja. Si tratta della Piazza D’Armi con la sua bella Torre dell’Orologio e prima di addentrarci in un labirinto di vicoli lastricati alla scoperta del borgo, notiamo fin da subito la presenza di tantissimi gatti. In effetti Kotor è considerata proprio la città dei gatti e a tal fine vi è anche il museo di questi felini e molti negozietti di souvenir rappresentativi dei mici, dunque nulla di più gradito essendo noi amanti dei gatti.

Dopo alcuni scatti di intrattenimento con i meravigliosi felini e le mie senior sempre presenti nelle crociere di gruppo che organizzo, diamo inizio alla scoperta vera e propria del sito. Andremo a visitare l’edificio più imponente della città, la Cattedrale di San Trifone. Entriamo così nel vero cuore di Cattaro e lo facciamo in Pjaca Sv Tripuna, l’omonima piazza della chiesa presente fra due altissimi campanili. Un edifico religioso risalente al XII secolo e in stile Romanico eccetto le due torri che sono in Barocco, fu ricostruita diverse volte a causa dei danni arrecati da terremoti ed è dedicata al Santo protettore della città.

Un capolavoro di architettura che mostra già dall’esterno tre navate e un particolare rosone e che nella sua semplicità, non lascia immaginare il suo ricco interno. Una volta entrata rilevo che il rigore degli antichi muri in pietra viene spezzato dalle sobrie tonalità del marmo rosa e dalle longilinee colonne corinzie, che si alternano ai pilastri sorreggenti le meravigliose volte. Bellissimo anche prospetticamente il rincorrersi di archi a tutto sesto in mattoni faccia vista. Il particolare altare in marmo sormontato da un baldacchino gotico completa la magnificenza, senza tralasciare i numerosi oggetti in oro e argento, preziose reliquie e quadri.

Lasciamo la Cattedrale e proseguiamo il nostro tour in questa città fortificata con un contesto di palazzotti e casette residenziali in pietra e mattoni e dalle persiane verdi e marrone, in totale assenza di edifici decadenti, cosa quest’ultima che fa di essa indubbiamente una gemma del Mar Adriatico. Immersa in uno scenario pittoresco che non potete perdervi offre un atmosfera che rievoca la vita veneziana e che ritroviamo anche ancora permanente nelle insegne dei negozi. Mi cattura assieme alla mia bella ciurma e tra scatti di foto e il curiosare nei negozi a caccia di souvenir, ci fa andare avanti nella sua scoperta, imbucando un altra viuzza del grande triangolo perimetrale che la contiene.

Indubbiamente si potrebbero raccontare in fiumi di parole le storie di tutti gli edifici presenti al suo interno, ma non lo farò, ritengo che il modo migliore per apprezzarli sia recarsi in visita, perdendosi tra le sue scalette in pietra e nei suoi viottoli dall’atmosfera rilassante e serena. Noi siamo rimasti nella città vecchia, ma vi informo che non è assolutamente da perdere, anche la vista dall’alto della sua antica fortezza. Per arrivarci è necessaria una scalata assai ardua che richiede oltre la resistenza anche del tempo, in ogni caso la fatica sarà ripagata, il panorama da lassù è impagabile, oltre Kotor si abbraccia con un sol colpo d’occhio tutto il fiordo.

Tra viuzze lastricate e stretti passaggi ci soffermiamo e ammiriamo le tante chiese ortodosse e le antiche piazzette, ognuna con una storia particolare. Una città da scoprire in tutta tranquillità a piedi e in autonomia, dando uno sguardo ai suoi localini che offrono pasti tipici. Di interessante vi è anche da visitare il suo Museo Marittimo, senza comunque tralasciare le famose spiaggette di cui si può usufruire, meta scelta appunto da una parte della mia bella ciurma, che ha optato per sole e abbronzatura, piuttosto che la visita al borgo.

Tra chiacchiere, foto e scoperte di angoli deliziosi, giungiamo alla Porta del Gurdic o Porta del Sud. Risalente al XIII secolo, è la più vecchia di Kotor ed ancora oggi ha il suo ponte levatoio, ha subito diversi rimaneggiamenti durante i secoli ed è stata aggiunta nel 1470 per rafforzare la difesa della città. Molto interessante la sua struttura e anche suggestiva la vista, è la meno frequentata e questo ci ha dato la possibilità di goderla a pieno in tutta tranquillità, oltre che l’unica da cui si può ammirare quasi tutta la cinta muraria.

Ma prima di scoprire cosa c’è al di là dell’ingresso fortificato, percorriamo le scale che ci conducono su una parte delle mura che cingono Kotor. Pur rendendomi conto che il bastione ahimè avrebbe necessità di urgenti restauri, perché ridotto male e lasciato all’incuria, cosa che mi lascia basita peccato davvero, rimango comunque a bocca aperta e l’ammirazione per lo scenario che mi si presenta esplode! La visione di un tutt’uno fra porto, nave e mare è a dir poco unica.

Quasi come un edificio moderno e in contrasto con un paesaggio d’altri tempi, spicca e si specchia sul rio, maestosa e candida   MSC Musica! Troneggia in tutta la sua bellezza ancorata nel porto di questo canyon del fiume sommerso, perché in realtà ad essere precisi, non è un vero e proprio fiordo, ma il risultato di 28 km di valloni fluviali invasi dall’acqua di mare e appartenenti alla zona che caratterizza il punto più interno dell’Adriatico. Ovviamente gli scatti fotografici per fermare lo scenario, si susseguono numerosi.

Lasciamo il bastione ridiscendiamo e andiamo alla scoperta della Porta Sud. Una volta superata, il panorama è incredibile, le mura, l’atmosfera, l’acqua cristallina di una laguna che si è formata dall’incontro di quella del rio che scende dalle montagne e che si fonde con quella del mare, fa si che sembri un luogo incantato uscito da una fiaba e avvolto solo dal rumore dello scorrere del fiume.

Quando si va alla scoperta di siti stupendi il tempo davvero vola via in un baleno, ci rendiamo conto che è arrivato il momento del tutti a bordo e dunque a malincuore facciamo dietro front. Ripercorrendo l’interno della deliziosa cittadina, sotto un sole stupendo che non ci ha mai abbandonato, ci concediamo le ultime foto ricordo e ci avviamo all’uscita dalla porta principale per l’imbarco in nave.

Questi pochi chilometri di costa mediterranea davvero mi hanno offerto uno spettacolo naturale ineguagliabile. Meraviglie assolute del Montenegro, un angolo pacifico dei Balcani affacciato sul Mar Adriatico, che non si può fare a meno di vedere almeno una volta nella vita, sopratutto anche per il suo prezioso gioiello medievale Kotor. Ci ritornerò sicuramente, il suo fascino mi ha stregata!

Una volta in nave, facciamo un rapido passaggio in cabina per rinfrescarci, seguito da un veloce spuntino al buffet. Subito dopo eccoci tutti in pole position all’ultimo deck, per goderci l’uscita dal fiordo, navigando nei 28 chilometri che poi ci condurranno in mare aperto.

La serata a bordo proseguirà a teatro, dove come sempre assisteremo a spettacoli supremi e accattivanti, con la chicca finale sempre commovente, dei saluti da parte degli eccezionali animatori. Poi a cena, e come sempre concluderemo la giornata intorno alle due di mattina, fra Lounge, discoteca e consueta puntatina al casinò.

Ciao, il sipario su quest’altra meravigliosa meta in  Crociera MSC si chiude qui, ma se vorrai scoprire il prossimo approdo, allora stay tuned on

 Ricopennaselvaggia!

 The end…e la nave va… 😉

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2 Responses

  1. Giuseppe Vascotto
    | Rispondi

    Ciao Rita, ho letto con attenzione il tuo reportage e lo ho trovato molto bello.
    Io ci sono stato già 3 volte ed ho potuto vedere altre cose che, compatibilmente con il tempo a disposizione, meritano di esser visitate.

    • Rita Cosentino
      | Rispondi

      Ciao Giuseppe, grazie mille ne sono felice! Si esatto concordo, infatti come ho precisato c’è molto altro da vedere, di sicuro un buon motivo per ritornarci. 😉

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