Meravigliosa crociera degli MSC Fans! Parte sesta – Grecia Corfù.

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PRIMA CROCIERA DEGLI MSC FANS! – 22/29 Aprile 2018 Capitolo 5  Grecia – Corfù  Foto Copyright By © Rita Cosentino, Mauro, Carmelo, Salvatore L, Antonio P, Antonio C, Kevin, Filomena, Agnese, Anna Rita, Paola, Letizia –  Agenzia di viaggio partner Bluvacanze La Romanina – Segue dalla prima  seconda    terza   quarta e  quinta parte – Settimo giorno in crociera, sempre di buon mattino oggi approdiamo in una delle numerose isole sparse fra il Mar Egeo e Io Ionio e appartenenti alla Grecia. Precisamente metteremo piede sulla terra ferma di Corfù o kerkyra in greco antico, situata nella parte nord ovest di questa nazione.

Come al solito facciamo un abbondante colazione e poi sbarchiamo. Anche stavolta parte della mia ciurma preferisce andare in spiaggia al mare, avendo già visitato quasi tutto quello che c’è da vedere a Corfù. Personalmente pur essendo già stata in questa cittadina e aver visto la maggior parte dei monumenti salienti, mancando all’appello l’Achilleion, assieme a metà gruppo opto per questa meta. Ci avvaliamo di uno dei taxi presenti nel piazzale antistante il terminal e dopo esserci accordati sul costo, divisi in tre macchine ci avviamo.

L’imponente Palazzo in stile Neoclassico dista circa 18 km dal centro e vi si arriva tramite la Statale Corfù Achillion, in direzione Angios Deka fino al Villaggio Gastouri. Dopo aver  percorso diversi tornanti fra uliveti, filari di di cipressi, ville con parco e tipiche case greche, in circa mezz’ora di viaggio trascorsa chiacchierando in inglese con il simpatico driver che ci ha raccontato un po di storia del luogo, arriviamo a destinazione. I nostri tassisti ci aspetteranno fino alla fine della visita per poi ricondurci al porto.

Riunisco il gruppo e ci organizziamo per l’acquisto dei ticket d’ingresso, €8 per gli adulti e per i bimbi fino a cinque anni d’età, l’ingresso è gratuito. Per i nuclei familiari invece, si può usufruire di uno sconto, vale a dire un prezzo cumulativo in base al numero di persone. Dunque muniti di biglietto facciamo il nostro ingresso varcando il cancello di questo paradiso greco appartenuto all’Imperatrice d’Austria. Anche se reca il nome di Palazzo di Achille in realtà è stata la dimora di Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, più comunemente conosciuta come Sissy.

Prima di iniziare il racconto della visita vi metto qualche riga di storia riguardo la bellissima nobile. Nata a Monaco di Baviera nel 1837 da giovinetta diede il consenso alle nozze con l’Imperatore Francesco Giuseppe I D’Austria, trascorse una vita travagliata per via della sua salute, per molti accadimenti all’Impero e per la lontananza dalla sua famiglia d’origine, ciò la portò ad essere soggetta a depressione grave. Non ancora ventenne ebbe due figlie, poi un maschietto e infine un’altra femminuccia, quest’ultima purtroppo morì precocemente a causa di una malattia. La principessa ne rimane sconvolta a tal punto, tanto da non presentarsi più in pubblico. In aggiunta alle vicissitudini personali, per via delle battaglie dell’impero Austriaco sconfitto più volte, interrompe i rapporti con il marito e lascia corte scappando a Madeira e di seguito si rintana a Corfù. Muore il 10 settembre del 1898 pugnalata al petto da un anarchico italiano, mentre a Montreux Territer è in procinto di imbarcarsi per Ginevra.

Dunque facciamo il nostro ingresso in questa lussuosa dimora che sovrasta la costa frastagliata di Corfù, dimora che volle fortemente Sissy affascinata dalle leggende e dalla mitologia greca, tant’è che infatti la dedico ad Achille suo eroe preferito e da qui il nome Achilleion. L’edificio dal bianco candido, fu progettato dall’architetto italiano Raffaele Carito, che già dai giardini d’ingresso diede la prima impronta di maestosa dimora ellenica con statue e colonne di puro stampo greco.  Curiosità: la popolarità di questa villa deriva anche dall’essere stata il set del film di James Bond ” Solo per i tuoi occhi” la maggior parte delle scene son state girate in questo magnifico palazzo.

Il primo impatto è davvero una magnificenza, colpisce subito l’occhio, la monumentale scala marmorea con di fianco le statue di Zeus e Hera, un fratello e una sorella che si unirono in matrimonio, dio lui e regina degli dei lei, furono una  mitologica coppia dalla storia coinvolgente, che vi consiglio di leggere. Ma la parte di notevole rilievo di questo ingresso è il bellissimo affresco che ha sul soffitto, raffigura le quattro stagioni dell’anno, un opera del 1891 per mano dell’artista italiano Galloppi. Da notare anche un enorme altrettanto straordinario olio su tela, raffigurante il Trionfo di Achille.

Proseguendo nella visita scorgo la deliziosa cappelletta dove l’Imperatrice si recava per le preghiere e le funzioni religiose. In stile neo-bizantino presenta ai lati del quadro del Cristo, due statue raffiguranti  Atena e Hebe, la prima è la dea della sapienza e la seconda la divinità della gioventù, non a caso Sissy era molto vanitosa e curava moltissimo la sua bellezza. Andando più avanti fra le stanze mi soffermo a fotografare la sua scrivania, ammiro in altri ambienti salotti e tavolini rococò, oltre pregiati quadri alle pareti e giungo nella sua stanza con il particolare letto in ferro battuto, attorniato da elegante ottocentesco mobilio in mogano.

 

Concludiamo il percorso della prima ala dell’edificio e usciamo nel giardino che lo circonda. Ovviamente la prima cosa che mi cattura è la vista mozzafiato su tutta Kerkyra, sia verso nord dell’isola che dell’intera parte meridionale. Una volta distolto lo sguardo dal panorama, ho la conferma del suo amore per la storia greca, praticamente fra antichi marmi bianchi e verde rigoglioso, fra di roseti e palme, in tutti gli angoli del giardino vi sono numerose statue raffiguranti, dee, poeti e filosofi della mitologia classica.

Ma il pezzo forte nonché il più amato dall’imperatrice è la scultura raffigurante Achille, un opera di Ernst Herter, uno scultore berlinese specializzato nella realizzazione di statue mitologiche. E’ posta al centro di questa grande terrazza giardino inglobata nel parco, e mostra il leggendario eroe di Troia nel terribile momento della sua morte, mentre tenta invano di togliere una lancia dal suo tallone. Quest ultimo come è risaputo, unico punto vulnerabile del suo corpo. Davvero un opera altamente espressiva.

Lasciamo il livello giardino e saliamo dall’esterno al secondo piano della villa. Ci ritroviamo così in un altro ampio terrazzamento adorno di aiuole fiorite, cicas e alti arbusti. Questa parte del palazzo rispetto a quella bassa in bianco, ha invece pareti con colori vivaci, completa il tutto un bel pavimento a scacchi bicromatico. Su un lato vi è il peristilio delle Muse sorretto da colonne di ordine Ionico, nove fanciulle dedicate: alla tragedia, alla danza, alla poesia lirica, bucolica, religiosa, epica, eroica, erotica, all’astronomia e allo studio dell storia, oltre le Tre Grazie di Apollo.

Concludiamo la visita entrando nel grande salone delle feste. Pur semplice è di un eleganza ricercata, arredato con divani rococò, mobili moreschi in ebano intarsiano misto a madreperla, oli su tela alle pareti e sulle colonne e poi tanti specchi. Come vi ho già scritto Sissy era molto vanitosa e curava tantissimo la sua immagine, una vera e propria cultrice della sua bellezza.  Curiosità: il palazzo durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale fu occupato dalle truppe francesi e serbe, che lo usarono come ospedale militare, in seguito fu affittato da una società tedesca che ne fece un casinò e infine divenne un Museo, quale è a tutt’oggi.

Il nostro tour in visita al Palazzo dell’Imperatrice finisce, ne usciamo e ci avviamo al parcheggio dove ci aspettano i tassisti per riportarci giù a Corfù. Una volta arrivati in centro città, pur avendola già esplorata ci concediamo ugualmente una passeggiata lungo la Spianda, la cui parte inferiore offre un percorso fra statue e monumenti inglobati in un contesto verde. Un grande prato in prossimità della Fortezza Vecchia con affacci stupendi su calette marine e persino un piccolo porticiolo turistico. Proseguendo oltre vi è il Palazzo di San Michele e quello di San Giorgio che ospita il Museo di Arte Asiatica.

Lasciamo la parte marina e ci addentriamo nel labirinto di stradine lastricate e palazzotti antichi. Questo omonimo capoluogo dell’isola ha un centro storico dichiarato Patrimonio dell’UNESCO dal 2007. Visitandolo vi accorgerete che nella sua urbanistica ha edifici con una miscellanea di elementi che ricordano Venezia, Napoli e persino Parigi. La foto di seguito è stata scattata in un vicolo del Campiello, il quartiere più pittoresco e dal nome evidente a richiami veneziani. E’ davvero impressionante il numero di negozietti di souvenir presenti, ed io come sempre mi ci perdo a caccia di qualcosa di originale, compreso cappelli da aggiungere alla mia collezione!

Il tempo a nostra disposizione termina è ora di rientrare a bordo, vista la non poca distanza da percorrere, prendiamo un bus pubblico che ci condurrà al porto. Una volta imbarcati in nave facciamo il solito passaggio in cabina per una rinfrescata e per posare i souvenir acquistati, ma appena varcata la soglia della porta, noto sul tavolino un gentile present del Comandante, una bottiglia di Champagne e delle fragole con il cioccolato. Devo dir la verità non mancano mai nel mio alloggio in nave 😉  lo berremo insieme agli amici la sera a cena. Lasciamo la cabina e andiamo al buffet per uno spuntino.

Una volta colmato il languore con la mia bellissima ciurma si va in piscina, dove ci attendono, musica, balli e giochi ad opera del magnifico staff d’animazione, non possono mancare le foto ricordo. Proseguiremo con un cambio d’abito in previsione della serata di gala e poi al Lounge per assistere alla presentazione degli ufficiali con anche un gentile cocktail offerto dal Comandante. La serata continuerà con la cena, poi nei vari bar con musica dal vivo, in discoteca, una puntatina al consueto Casinò e infine come sempre intorno alle tre, tutti a ninna.

Anche quest’altra meravigliosa meta in  Crociera MSC si chiude qui, e mentre noi siamo nelle braccia di Morfeo, MSC Musica naviga verso una nuova terra, dunque se vorrai scoprire il prossimo approdo, allora stay tuned on

 Ricopennaselvaggia!

 The end…e la nave va… 😉

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