Un’altra meravigliosa crociera! Alla scoperta delle Capitali Baltiche – Parte prima Danimarca – Copenaghen.

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  DANIMARCA    COPENAGHEN CITTÀ DAL FASCINO INDISCUSSO IN CUI SI SPOSANO MERAVIGLIOSAMENTE MODERNO E ANTICO – VIAGGIO PRENOTATO CON CRUISETOPIC CRUISE TRAVEL AGENCY – 14 settembre 2019 – Eccomi a raccontarvi di un’altra meravigliosa crociera con il suo altrettanto meraviglioso itinerario. Quest’ultimo ha toccato le capitali di alcune nazioni affacciate sul Mar Baltico e precisamente: Germania, Danimarca, Finlandia, Russia e Estonia. Un pacchetto crociera prenotato in Fly&Cruise con imbarco a Kiel, che ha previsto l’operativo volo Lufthansa con uno scalo, la prima tratta è stata Roma/Monaco e la seconda Monaco/Amburgo, più un percorso di circa 90 km da Amburgo a Kiel. Data la partenza del volo alle sei di mattina e dovendo presentarsi in aeroporto due ore prima, si è optato per il non dormire affatto, così siam partiti alle 02.30 dalla nostra residenza per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino.

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Abbastanza assonnati ma adrenalinici per il viaggio in crociera che ci aspettava, superiamo lo shock con il primo breve volo di circa un oretta, che avviene in notturno per poi regalarci la luce dell’alba e quella del sorgere del sole, uno spettacolo di colori davvero supremo. Atterriamo all’aeroporto di Monaco e attendiamo in sala d’aspetto 60 minuti per il secondo fly, anche se Morfeo ogni tanto fa sentire la sua presenza. Ci imbarchiamo per l’ultima tratta, un’ora e un quarto che passa veloce chiacchierando e dopo aver sorvolato una parte di Germania, tocchiamo terra in perfetto orario ad Amburgo. Coadiuvate dalle gentili hostess per MSC Crociere, ritiriamo i nostri bagagli sul nastro scorrevole e ci avviamo al transfer che ci condurrà al terminal d’imbarco.

Amburgo è stata tappa di una mia precedente crociera ed ho già redatto reportage, tuttavia spendo ugualmente due parole, ricordando che oltre per la sua bellezza, per i siti storici e i tanti canali che l’attraversano, è una città che ha un porto secondo in Europa, dove vi fanno scalo non solo le navi da crociera, ma diversi traghetti e anche imbarcazioni commerciali che trasportano containers. Inoltre l’area portuale offre siti di interesse culturale come ad esempio gli storici pontili, l’antico quartiere dei magazzini, un centro culturale, un Museo Marittimo e una spettacolare sala per concerti realizzata in stile futuristico, sul tetto di un vecchio deposito. Carichiamo i bagagli nel gavone del bus e si parte alla volta di Kiel.

Confesso che nell’oretta di viaggio da Amburgo a Kiel son stata vinta dal sonno, ma una volta arrivata a destinazione, alla vista del terminal crociere mi son ringalluzzita e l’adrenalina del salire a bordo mi ha dato una sferzata vitale. Dopo una veloce procedura d’imbarco con priorità, visto che possediamo la Card Black Socio Voyager Club, scavalcando tutte le file in men che non si dica siamo dentro sua maestà  MSC Meraviglia! Facciamo un veloce passaggio dalla nostra cabina con balcone, per depositare gli zaini che avevamo al seguito e per una rinfrescata post viaggio. Ovviamente come sempre trovo sullo scrittoio il gentile present di benvenuto da parte di MSC Crociere: flute e prosecco in ghiaccio, fragole con il cioccolato, nave di cioccolato e un piatto di frutta fresca, privilegi ai Soci Black. 😉

Lasciamo la cabina e iniziamo ad assaporare la nostra amata vita di bordo, battezzandola con un gustoso drink. Faremo poi un lauto pranzo al buffet e sul ponte piscine attenderemo crogiolandoci al sole tiepido, la partenza della nave. Avremmo avuto la possibilità di visitare Kiel perché la  MSC Meraviglia ha levato le ancore tardi, ma la stanchezza del viaggio e il mancato dormire ci ha convinti nel desistere, in ogni caso mi sembra corretto fornire anche per questa bella cittadina qualche informazione. E’ il capoluogo della regione Holstein ed è posizionata nella Baia Kieler Forde. Costituisce un grosso porto da dove partono tutti i traghetti verso la Scandinavia, è anche una sede Universitaria ed ha un delizioso centro con monumenti e chiese risalenti al ‘200, un Museo di Arte Moderna e uno della Marineria, un ricco Acquario con una vasca esterna per le foche, oltre altri siti di interesse culturale e storico.

Ore 19.00. Tre potenti squilli di horn annunciano la partenza della nave, ritorno in cabina e dal balcone mi godo l’uscita dal porto, immortalando con l’obiettivo fotografico un bellissimo tramonto sulla costa di fronte e il tipico faro d’ingresso alla baia. Sono rimasta piacevolmente stupita anche dalla visione di numerose barche a vela, che nonostante l’ora e il freddo pungente, veleggiavano poco distanti da MSC Meraviglia. Uno spettacolo davvero fantastico, ho scoperto per l’appunto che è un campo di regata eccellente per questa classe di imbarcazioni. Che dire, davvero uno scenario da non perdere e sopratutto impressionante il raffronto tra il gigante galleggiante su cui eravamo e loro piccolissime che lo circondavano.

La serata si conclude al Broadway Theatre, assistendo allo spettacolo con performance eccezionali degli artisti, che in questa nave erano in prevalenza cantanti con esperienza lirica, seguirà la cena al Ristorante Olivo D’Oro. Finito il pasto si opta per una passeggiata in promenade, una puntatina al Casinò Imperiale e infine a nanna, la stanchezza dopo 24 ore senza dormire si fa sentire e in previsione della giornata seguente da impiegare in escursione, è necessario il recupero delle forze. Ma prima non può mancare una foto sulle iconiche ormai per   MSC Crociere, meravigliose scale in Swarovski.  Click immortalata! Dunque via di corsa in cabina nelle braccia di Morfeo dove mi addormento cullata da un leggero rollio.

Dopo una notte di navigazione arriviamo in terra Danese. Alle 8.00 attracchiamo al porto di Copenaghen, uno dei più grandi del Mar Baltico.   MSC Meraviglia si ancora al Molo OceanKaj nella parte più esterna del terminal crociere e che dista 9 km dal centro città. Dopo una lauta colazione al buffet si sbarca per l’escursione, lungo il percorso per arrivare alla fermata del bus, scorgo una vettura con il logo MSC Crociere, non posso esimermi dal farmi scattare una foto! 😀  Dunque tramite l’App dei trasporti scaricata preventivamente sullo smartphone, per raggiungere il primo sito da esplorare acquistiamo il biglietto online, ad un costo pari a 24 corone a persona equivalenti a €.3.20 e della durata di un’ora e quindici minuti (si possono acquistare direttamente anche sul mezzo, ma il prezzo è più alto), operazione espletata in due secondi e al suo arrivo si sale sul bus numero 25.

Primo pit stop alla fermata Sondre Fruhavn, la nostra prima meta è il luogo di una scultura simbolo per eccellenza ed emblema di Copenaghen. Appena scesi dal bus inizia anche una pioggerellina fitta, ma non mi scoraggio sono ben attrezzata come si può evincere dalla foto, I’m the ghost lady! 😀 Ci addentriamo nel verde attraversando un piccolo parco e in pochi minuti arriviamo al sito. La prima cosa che mi lascia stupita è un impressionante numero di persone accalcato in pochi metri quadri e quasi anche in acqua, evinco da ciò che lì ci sia proprio lei, ma riuscirò ad avvicinarmi all’ambita Sirenetta? Pensate, questa mitica figura di una famosa fiaba, nata dalla penna dello scrittore e poeta  Hans Andersen, è una delle statue più fotografate al mondo!

Si tratta della protagonista di una triste storia d’amore scritta dall’autore nel 1837, vicenda in cui una giovane sirena salva un principe caduto in mare durante la tempesta, e se ne innamora così tanto da desiderare di lasciare gli abissi marini e andare a vivere sulla terra. Baratta la sua voce per un paio di gambe e una volta in superficie dovrà riuscire in tre giorni a farsi baciare dal suo amato. Solo allora diverrà un essere umano, ma se fallirà sarà tramutata in schiuma marina. Ma ahimè nonostante il corteggiamento, il principe non la riconoscerà e sposerà un’altra donna, la Sirenetta a quel punto, con il cuore infranto si lancerà da uno scoglio e l’incantesimo svanendo avrà la tragica conseguenza.

Eccomi! 😀 Dopo aver aspettato pazientemente diversi minuti, la folla si dirada, velocemente ne approfitto riuscendo con grande fortuna nell’intento, cioè farmi immortalare in foto senza gente attorno. Comparandola con la mia persona, si evince che è una scultura non molto grande, realizzata in bronzo misura in altezza soli 125 centimetri e staziona in mare sui massi presso il molo di Langelinje dal 1913, come a dare il benvenuto a tutti i turisti e i viaggiatori che arrivano al vecchio porto di Nyhavne. Molti di noi la conosco per averla vista animarsi nelle vesti di Ariel, famoso film della Walt Disney con una versione della trama sempre accattivante ma meno tragica.

“Salutiamo” la Sirenetta e procediamo dentro Langelinje Park. Il nostro secondo pit stop prevede il bellissimo parco fortificato di Kastellet, ma il meteo continua a non essere tanto clemente e visto che sulle nostre teste incombe un cielo carico di pioggia, purtroppo optiamo di tralasciarle la fortificazione per via del parecchio tempo che richiede la visita, sarà un buon motivo per ritornare a Copenaghen.  Vi lascio ugualmente due brevi cenni, si tratta di un originale sito dalla planimetria a forma di stella, che al suo interno cela una deliziosa cittadella. Realizzato nel 1660 ad opera dell’ingegnere olandese Henrik Ruse, è circondato da un corso d’acqua adorno ai margini da bellissimi larici. Al centro tipici edifici di colore rosso costituiscono la sua agorà.

Ci fermiamo comunque nei pressi del parco. Ammiriamo sia la facciata della Chiesa Anglicana in stile Gotico Britannico e risalente al XIX sec. con la sua torre culminante nella slanciata cuspide, sia la maestosa fontana adiacente. Quest’ultima è la Gefionspringvandet ovvero Fontana di Gefion dal complesso scultoreo in bronzo, rappresentativo dell’omonima dea raffigurata su un aratro con una frusta in mano, nell’atto di spronare al lavoro i suoi figli dalle sembianze di buoi. Ciò perché la leggenda narra che la nordica figura, divinità della vegetazione e fertilità, avesse chiesto al re di Svezia un pezzo del suo regno, il re le promise la donazione di una sua terra tanto grande, tanto quanto fosse capace di ararla in una sola notte. Gefion tramutò in bestie i suoi figli e accettò, riuscì nell’impresa arando tutta l’area della Zelanda, che così divenne di suo possesso.

Proseguiamo il tour imboccando la via frontale, la Amaliegade, superiamo il settecentesco Palazzo dell’Ambasciata Italiana nel quartiere Frederiksstaden e arriviamo nel luogo di residenza invernale della famiglia reale danese, l’immensa Amalienborg dal nome dato in onore della regina Sophie Amelie. Una piazza ottagonale con quattro edifici identici: il Levetzau, il Brockdorff, lo Shack e il Moltke, con al centro su una base marmorea la statua equestre di Re Federico V. Oltre l’importanza del luogo storico, è la piazza dove ammirare il cambio della Guardia Reale Danese, davvero assolutamente spettacolare e da non perdere! Ed io son stata molto fortunata nel beccarlo, pensate conservando il fascino di un tempo che fu, in alta uniforme con l’enorme bearskin sul capo, ogni giorno dalle 11.30 marciando a suon di banda sempre reale, le guardie compiono un rituale davanti ad ognuno dei palazzi.

Ci allontaniamo dall’area, dando le spalle alla cupola della chiesa di cui vi parlerò a breve, e imbocchiamo la via che porta al mare, una volta attraversata la strada ci troviamo in Amaliehaven. Un piccolo parco con siepi a parete e fiori oltre una bella fontana centrale, un oasi protetta dal rumore e dal vento tramite il verde nel suo perimetro. Curiosità: tutte le sculture presenti in questo polmone green, come ad esempio gli slanciati quattro Pillari, son ad opera del famoso Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi artisti contemporanei italiani. Con il bronzo patinato e il verde rame corroso, si aggancia ai toni cromatici della cupola, inoltre simbolicamente, vanno anche ad incorniciare sullo sfondo l’edificio della Copenaghen House Operaen, il Teatro dell’Opera.

Lasciamo il parco e per raggiungere la chiesa effettuiamo un giro largo dell’isolato, in quanto la via collegata era interrotta da lavori in corso, ma sappiate che imboccando un braccio della piazza e precisamente Frederiksgade, sarete subito davanti a questa magnificenza. La Frederiks Kirke, conosciuta in prevalenza come la Chiesa di Marmo (Marmorkirken), è un edificio di religione Evangelica Luterana in stile Rococò. La sua cupola in rame è la più grande di tutta la Scandinavia, ha un diametro di ben 31 metri ed è chiaramente ispirata a quella della Basilica di San Pietro a Roma, tenendo anche presente che le 12 colonne su cui poggia, ricordano altresì il Pantheon. Ai suoi lati imponenti statue di illustri del clero danese, alloggiano su piedistalli marmorei.

Una volta varcata la soglia d’ingresso resto sempre davvero rapita come fosse la prima volta e con il naso all’insù stupita dalla bellezza, rimango a contemplare per diversi minuti la cupola adorna di numerosi affreschi raffiguranti gli apostoli, tali i colori vivi e la tridimensionalità che davvero sembrano prendere vita e voler uscire dalla sua circonferenza! L’edificio a pianta centrale con una galleria esterna e un matroneo, presenta due bellissime fonti battesimali, volgendo lo sguardo lateralmente si può ammirare lo stupendo organo. La visita alla Frederiks Kirke è gratuita e fruibile tutti i giorni, è possibile anche salire fino al loggione della cupola per ammirare tutta Copenaghen dall’alto. In questo caso in giorni e orari stabiliti, il biglietto della durata di 45 minuti, costa €.5 per gli adulti e 3€. per i minori.

Usciti dall’edificio religioso svoltiamo a destra e percorriamo Bredgate fino ad arrivare in Kongers Nytorv, una volta giunti sul sito spunta anche un tiepido sole che ci riscalda, l’aria è abbastanza frizzantina e si avverte nonostante siamo ben coperti. Eccoci dunque nella piazza più grande in assoluto di questa città! Il punto centrale di Copenaghen, su cui si affacciano importanti palazzi istituzionali fra cui il Royal Theatre, il D’Angleterre Hotel e la Charlottemborg Academy. Ha catturato la mia attenzione fin da subito,  il vecchio chiosco dallo stile veramente particolare, che è tutt’oggi una nota rivendita di birre e sigari, pensate il più antico di tutta la Danimarca.

La attraversiamo e entriamo in Stroget, una zona pedonale nel cuore di Copenaghen. E’ considerata la via più lunga d’Europa e quella del cosiddetto shopping con negozi delle maggiori griffe estere e italiane, nel continuare la nostra passeggiata perlustrativa al suo interno, ci soffermiamo davanti al World Records Museum, unico in Europa per l’argomento trattato. La visita offre documentazioni tramite immagini e video, dei Guinness mondiali più famosi, fra cui quello della persona raffigurata in foto, Robert Pershing Wadlow l’uomo più alto di tutti  tempi, ben 2.72 cm. Andando più avanti è impossibile non fermarsi davanti al più colorato dei negozi di Copenaghen, quello della Lego, è risaputo che siamo nella terra d’origine di queste famosissime costruzioni per bambini. In prossimità di questa zona si trovano i Giardini di Tivoli, un’altro sito da non perdere.

Arrivati all’altezza di Amagertorv svoltiamo  destra, superiamo la piazza di Hojbro, passiamo su uno dei tanti ponti che sovrastano i canali della città e imbocchiamo l’omonima strada di una piazza, la Christiansborg Slotplads. Siamo così sull’isola di Slotsholmen con la sua vasta area, in cui gravano grosse sfere di pietra, in sostanza la delimitano e fanno da cornice alla statua equestre di Frederik VII, foto di rito e varchiamo la soglia dell’androne di uno storico palazzo lì ubicato. E’ la sede del Parlamento Danese, giusto un occhiata fugace all’esterno perché il nostro tempo a disposizione per l’escursione inizia a finire, attraversiamo il suo ampio cortile e lo spiazzo per le cerimonie e ne usciamo da una porta laterale, che sbuca su Bertel Thorvaldsens Plads, sede di un caratteristico mercato settimanale.

Le ore son volate in un baleno, ma anche il meteo si fa più minaccioso, è necessario prendere la via del ritorno. Ripercorriamo il tratto precedente costeggiando la Chiesa Reale di Cristianborgb, riattraversiamo il ponte, piazza Hojbro e imbocchiamo  Kobmagergade, dopo circa 400 metri giungiamo ad un altro pezzo forte, la Rundetarn. Questo edificio circolare risalente al 1642 è il più antico osservatorio astronomico d’Europa ma sopratutto ancora funzionante. Ha un elevazione di 36 metri ed  una caratteristica divertente e curiosa a mio parere, si arriva in cima non tramite scale, ma percorrendo una larga rampa a spirale, che ci fa compiere sette giri attorno all’asse centrale, fino a giungere sulla piattaforma esterna, da cui godere del panorama di una buona parte di Copenaghen. La torre è fruibile alla visita tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 al costo di 25 corone danesi, ossia €.3.50

La pioggia incombe, è proprio ora di rientrare al nostro lussuoso palazzo galleggiante, affrettando il passo proseguiamo in Kobemargegade. Attraversiamo Piazza Kultovert, e da Federiksborggade arriviamo in Heleven Norreport Station, caratterizzata da una serie di pensiline futuristiche realizzate in cemento spruzzato e colonne in acciaio tubulare. Quest’area che pullula costantemente di gente, è una zona riprogettata e rinnovata dagli architetti dello Studio Cobe, rilevo che sapientemente hanno saputo coniugare tecnologia e design con abile facilità. Sotto un cielo plumbeo e minaccioso e un freddino che continua ad essere assai pungente, alla fermata in prossimità della stazione, attendiamo il nostro bus n. 25 che ci riporterà al terminal crociere del porto.

Un attesa del mezzo alquanto lunga, viene ricompensata dai pochi minuti di tragitto, una volta a destinazione, entriamo in nave, facciamo una puntatina al buffet per un tè caldo e deliziosi dolcini e poi si va in cabina per lasciare i souvenir acquistati e riposare un attimo. Intorno all’ora della partenza ne riusciamo e ci rechiamo al deck di poppa per gustare un buonissimo Mojto, la nave molla le ancore e noi in totale relax ammiriamo la stupenda spumosa scia bianca che lascia dietro se  MSC Meraviglia. La giornata continua con un cambio d’abito per la serata, a seguire alle 19.15 il teatro per assistere ad un’altro spettacolo meraviglioso, poi a cena e infine tutti in promenade per il Flower Glory Party, dove come sempre un irrefrenabile voglia di ballare mi scatena, e con il naso all’insù ammirando i giochi di fiori del dome, il tempo scorre avvolto dall’allegria. A festa finita non può mancare la consueta capatina al Casinò.

Dunque anche quest’altra meravigliosa giornata di una meta in  Crociera MSC si chiude qui e mentre noi siamo in cabina già nelle braccia di Morfeo, MSC Meraviglia naviga silenziosa verso una nuova terra.

The end…e la nave va… 😉

Ciao e se vorrete scoprire quale sarà il prossimo approdo, rimanete sintonizzati on…

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2 Responses

  1. Nocci letizia
    | Rispondi

    Bellissimo, brava ho rivissuto le stesse emozioni nel visitarla brava Rita complimenti.

    • Rita Cosentino
      | Rispondi

      Ciao e grazie di cuore Letizia 🙂 sono felice che ti sia piaciuto e che lo hai trovato emozionale nella descrizione! Un grosso bacio! :-*

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