Un’altra meravigliosa crociera! Alla scoperta delle Capitali Baltiche – Parte seconda Helsinki.

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FINLANDIA HELSINKI – VIBRANTE CITTÀ DI MARE DALLA DOPPIA EREDITA’, UN MERAVIGLIOSO CONNUBIO FRA L’ORIGINALE ARCHITETTURA MODERNA SVEDESE E L’ANTICA MONUMENTALITÀ RUSSA – 15/16 settembre 2019 – Seconda parte di un’altra meravigliosa crociera con il suo altrettanto meraviglioso itinerario ( segue dalla prima Copenaghen) Dopo aver salpato dalla Danimarca  MSC Meraviglia naviga una notte e le seguenti 24 ore per raggiungere la Finlandia, il giorno di navigazione ci regala un bel sole e noi lo trascorriamo in totale relax e attività d’intrattenimento. I miei “uomini” con momenti sportivi, io invece a caccia di foto particolari nelle location della nave.

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Sua maestà  MSC Meraviglia nella sua traversata del Mar Baltico, costeggia a babordo anche l’Isola di Gotland che scorgiamo in lontananza, per cui impossibile fotografarla e in seguito a dritta anche la Saaremaa, altra isola, la più grande dell’Estonia e la terza del Baltico. Come di consueto durante i giorni di navigazione, viene organizzata la sera di Gala, attualmente sostituita con la denominazione Elegant. Dunque intorno alle 19.00 ci si prepara in abito elegante e si inizia la vita by night con il Broadway Theatre prima, la cena a seguire e fino a notte inoltrata con le altre attività di intrattenimento.

E’ l’alba di un nuovo giorno in mare per MSC Meraviglia, come al solito dopo essermi svegliata di buon mattino, mi affaccio al balcone a respirare l’aria ben frizzantina e poi mi preparo. Si va a far colazione al buffet e terminata la rifociliazione, si staziona al deck piscine ammirando la costa che ormai si intravede, l’arrivo in porto ad Helsinki, avverrà alle ore 12.00 e a mezzodì puntuale la nave attracca! Siamo ufficiamene in terra finlandese, una terra indicata fra i migliori Paesi al mondo da visitare. Zaini e armamentari fotografici recuperati è ora di andare in escursione, sbarchiamo, usciamo dall’area di ormeggio e ci avviamo alla fermata degli autobus, che si trova poco distante dal molo nella vicina via Hernesaarenranta. Qui prenderemo il bus n.14 che ci porterà a Bulevardi, un viale da dove inizieremo la nostra visita della città.

La valuta corrente è quella italiana, il biglietto quindi ha un costo di €.3.20 se preso tramite l’App, superiore se si fa sul bus stesso. Nell’attesa che arrivi il mezzo veniamo avvicinati da una  gentile coppia di signori che ci chiedono informazioni sul dove avevamo acquistato i ticket e la conferma che si trattasse del bus che raggiungesse il centro città. Forniamo le indicazioni e anche un invito ad unirsi a noi avendo già pianificato l’escursione autonoma a Helsinki, accettano e si sale sul mezzo che intanto è sopraggiunto. Da quell’istante non ci siamo più divisi e abbiamo proseguito la crociera sempre assieme, è nata così un bella ed affettuosa amicizia ma sopratutto è stato fantastico, scoprire poi che modus operandi e linea di pensiero ci accomunavano, ciò ha reso assolutamente ancora più piacevole la compagnia. Son sempre stata fatalista, dunque nulla accade per caso e di sicuro, esiste una forza ineluttabile che attrae gli esseri umani affini! 

Scendiamo alla fermata Bulevarden e all’angolo dell’solato svoltiamo a destra in Lomrotinkatu, ci incamminiamo verso la prima meta da visitare con i nostri nuovi compagni di viaggio, chiacchierando come vecchi amici da data immemore, un feeling nato istantaneamente! Durante il tragitto a piedi non manco di catturare con l’obiettivo fotografico cose particolari, fra cui una limousine che attira sempre 😀 Al primo grande incrocio iniziamo ad ammirare imponenti edifici rosso mattone dalla chiara impronta russa, li superiamo attraversando la strada e entriamo in Esplanadi, un area risalente al 1812 molto attiva in estate e con due vie laterali che cingono un bel parco al centro. Un oasi verde progettata dall’architetto Carl Ludwing Engel, che ospita l’antico caffè ristorante risalente al 1867, il Kappeli, con anche di fronte Hesplanadin Lava, una location di spettacoli e musica dal vivo per tutti i gusti, a cui si può assistere gratuitamente.

Giunti a fine parco  siamo in  Kauppatori, la piazza del mercato nonché punto importante da cui partire per visitare Hesinki, infatti da qui sono facilmente raggiungibili tutti i punti di interesse, anche le località nei dintorni, grazie alla vicinanza del porto con numerose corse di traghetti. Ovviamente son tante le bancarelle presenti che ogni giorno attirano residenti e turisti con le loro primizie, la frutta fresca, del buon pescato, oltre all’artigianato locale. Abbigliamento tipico e souvenir scopriamo che son un’altra passione che ci accomuna, dunque con Letizia ci intratteniamo a curiosare girovagando fra uno stand e l’altro e proprio sul nostro cammino incrociamo un grosso e bel esemplare di gabbiano. Per colore camaleonticamente si mimetizza con i sampietrini, passeggia tranquillamente tra la gente e come a intuirlo quasi si mette in posa, nel momento in cui mi appresto a fotografarlo. Che dire fantastico, io amo i gabbiani mi danno un’infinita idea di libertà e leggiadria mentre li guardo librarsi nell’aria, magistralmente sfruttando le correnti ascensionali!

Lasciamo l’area mercato e andando avanti scorgiamo sullo sfondo la grande ruota panoramica, facendo un giro, da lassù si può ammirare quasi tutta Helsinki. Sulla sinistra invece spicca l’edificio della Stora Enso, un’azienda finno-svedese, operante a livello mondiale nella produzione di pasta di cellulosa e carta, mentre sulla destra vi è il complesso della Allas Sea Pool. Un centro sportivo che oltre la palestra, ha all’esterno piscine con acqua di mare riscaldata e tre saune al chiuso per godere di una vera esperienza finlandese. Ovviamente fruibili tutto l’anno quindi anche d’inverno…aiuto tremo solo all’idea di fare un bagno quando il clima è ancora più rigido di quello di oggi che già non scherza! Proseguiamo nel nostro tour e già volgendo lo sguardo a manca verso la parte alta, individuiamo su una collinetta di questa penisola denominata Katajanokka, la stupenda Uspenskin Katedraali, l’edificio di religione ortodossa con le sue cupole a bulbo e le cuspidi fregiate da oro a 22 carati. Svetta nitida nel cielo grigio.

Pochi metri da percorrere ed eccomi al cospetto di questa maestosità dal vero e proprio trionfo dello stile Slavo-Bizantino e che riceve circa mezzo milione di visitatori all’anno! E’ la più grande chiesa ortodossa in Europa, ricopre una superficie di circa 1000 metri quadrati ed ha una cupola che raggiunge i 33 metri di diametro. Fu progettata dall’architetto russo Alkesey Gornostayev e risale al 1868, l’esterno dai tipici mattoni rossi delineano la chiara impronta dell’influenza russa, le sue cupole dorate sono 13, numero combinato con Cristo e gli Apostoli, la sua forma simboleggia la fiamma dello Spirito Santo che scende su quest’ultimi nella Prima Pentecoste. Per me davvero uno spettacolo visivo suggestivo, ampliato anche dal fatto che dal sagrato della chiesa posso abbracciare con un solo sguardo, una grossa parte della città.  Curiosità: la cattedrale è in gran parte ricostruita con materiale riciclato, con mattoni provenienti dalle isole Aland, appartenuti alla demolita Fortezza russa di Bomarsund. 

All’interno si mostra a noi una pianta quadrata con in alto la grande cupola, sorretta da archi poggianti su massicci pilastri in granito, che le conferiscono uno slancio verticale davvero straordinario. E’ tutto un tripudio di oro che incornicia la sontuosa iconostasi con gli Evangelisti presenti nei pannelli raffiguranti l’ultima Cena e l’Ascensione, oltretutto impreziositi ancor di più, da gioielli e croci, donazioni votive dei credenti. Vi è anche una cappella dedicata al sacerdote martire Alexander Hotovitsky, imprigionato e ucciso dopo la Rivoluzione Russa, annessa posta nel seminterrato, è presente la cripta sempre in sua memoria.  Curiosità: il nome dell’edificio religioso deriva dalla parola slava uspenie, che significa “dormire dei morti”. Terminata la visita ne usciamo e una volta scesi dalla collina andiamo a destra in Kanavaranta.

Costeggiamo dunque il lato sinistro della collinetta e siamo in una zona portuale, dove lungo la banchina sempre di chiara impronta russa, vi sono i vecchi magazzini realizzati in mattoni rossi ed oggi recuperati come luoghi di intrattenimento pubblico, ristoranti, pub e addirittura il vecchio carcere Katajanokka divenuto un hotel di lusso. Andando avanti nella nostra passeggiata esplorativa, davvero questa piccola penisola nel cuore di Helsinki, ci sorprende sempre più! Nonostante siamo in centro città, si può assaporare il vero mare, osservando le imbarcazioni quasi fuori dal tempo attraccate alle banchine, rimarcano l’essenza di un popolo marinaro.  Curiosità: così come ormai nella stragrande maggioranza delle città che ho visto girovagando attorno al mondo, anche ad Helsinki c’è il ponte dell’amore! Piccolo ma saturo di tanti lucchetti a suggello d’unione da parte di tanti innamorati.

Ma eccoci arrivati al punto a cui aspiravano, Katajanokka Icebreaker Base, dove vi sono ormeggiati 8 enormi rompighiaccio. Il Baltico ha un traffico marittimo di notevole rilievo tutto l’anno, in inverno una larga parte di esso si ghiaccia e di conseguenza anche i porti che vi si affacciano ne rimangono intrappolati, dunque è necessario liberare le vie d’acqua ricoperte dalle gelide lastre, per facilitare l’ingresso a tutte le imbarcazioni di ogni classe e dimensione. Oltre a rompere il ghiaccio, le suddette navi forniscono anche la pianificazione delle rotte, le condizioni meteo e rimorchiano eventuali navi incastrate nei ghiacci. Una flotta che non opera solo in Finlandia, ma che si è spinta fino alle coste dell’Alaska e della Groenlandia. Ogni rompighiaccio ha un equipaggio composto da un Comandante, un Ice Advisror che lo coadiuva, più altre 20 persone, tutti lavorano anche fino a 20 giorni di fila in mezzo ai mari ghiacciati.

Ritorniamo indietro e attraversiamo il ponticello di fronte la collinetta della Uspenskin Katedraali, imbocchiamo Mariankatu e poi subito a sinistra in Aleksanterinkatu, la percorriamo sino a giungere nel luogo dove gravita la candita e imponente cattedrale Helsingin Tuomiokirkko. Si trova esattamente in Senaatintori, la Piazza del Senato, ovviamente il suo nome è dovuto alla presenza di importanti palazzi istituzionali come: il Palazzo del Governo, l’Istituto Universitario di Helsinki e la Sederholm House. Questo insieme costituisce la parte più antica di Helsinki, la disposizione dell’intera area è stata progettata dall’architetto tedesco Carl Ludwing Engel.   Curiosità: alcune scene del film Reds interpretato da Warren Beatty nel 1981, son state girate in questa piazza, ma la stessa è stata presente anche in frame dei film lettera al Kremlino e Taxisti di notte.

Eccoci al centro di questa immensa Senaatintori con i carissimi amici Letizia e Fabrizio e dopo un paio di foto di rito a ricordo del luogo, iniziamo la visita vera e propria. L’area sottostante il sagrato ha al centro su un piedistallo marmoreo la statua dello Zar Alessandro II, circondato da figure che rappresentano la legge, la cultura e i contadini, sulla sinistra invece vi è il memorial dedicato alla regina svedese Ulrika Eleonoran Kirkon. Realizzato in granito rosso, con un accennato basso-rilievo, testimonia la locazione della precedente seicentesca chiesa che fu demolita nel 1827, quando Helsinki divenne la capitale del Granducato di Finlandia. Questo enorme medaglione commemorativo fu progettato nel 1937 da Gunnar Finne. Nel contemporaneo la piazza viene spesso impiegata per grandi manifestazioni e ricorrenze festive.

Mentre i nostri “uomini” continuano a chiacchierare intrattenendosi vicendevolmente al centro della piazza, io e Letizia accomunate da qualche acciacco di schiena, decidiamo di salire in cima alla gradinata ed osservare più da vicino l’edificio sedute su un gradino. Anche un’ottima scusa per riprenderci dalla lunga camminata, così con il fedele corrimano in aiuto posto lateralmente agli scalini, con meno fatica raggiungiamo la cima! 😉 Che dire? Vista da pochi metri è davvero maestosa! Sedute comodamente ammiriamo un impianto di stile Neoclassico a croce greca, con una “torre” centrale su cui poggia la cupola. La nostra attenzione si ferma su uno dei quattro frontoni che cingono i lati della chiesa, un timpano poggiante su colonne dai capitelli corinzi, da alloggio alle statue dei 12 apostoli. Quest’ultimi son realizzati in zinco laccato grigio chiaro e vengono definiti, una delle più grandi collezioni al mondo di sculture create con questo materiale. Distogliendo lo sguardo dalla facciata e rivolgendolo verso il basso la sensazione anche in questo caso è unica, da quassù l’area ci appare immensa e tutto ciò che la anima, davvero piccolo, piccolo!

Il suo interno come detta la tradizione luterana è assolutamente semplice e quasi spartano con solo le due statue dei riformatori Marin Luther e Philip Melachthon, tuttavia mi rapisce perché trasmette un atmosfera di assoluta pace e tranquillità. Così come l’esterno anche gli interni sono rigorosamente in marmo bianco, uno spazio libero e colmo soltanto delle numerose file di banchi in legno che possono arrivare ad ospitare circa 1300 persone. Non manca comunque una piccola cappella e una cripta, oltre il lineare e semplice loggione che corre lungo tutta la parte dell’altare. Sulla sinistra il regale pulpito in oro spicca sul bianco candido, completa il tutto uno stupendo organo formato da 57 registri che ha sostituito il precedente originario risalente all’800. Nota di rilievo, la bellissima cupola verde è fruibile alla visita, da lassù come sempre si gode di una vista panoramica di Helsinki.

Lasciamo questo edificio di culto e percorrendo la via adiacente sulle destra, la Yliopistonkatu, all’incrocio con Mikonkatu giriamo a destra e siamo in Rautantientori di fianco alla stazione ferroviaria, una piazza per la sosta dei bus, ma che è arricchita dalla presenza del palazzo del Teatro Nazionale Finlandese, il Suomen Kansallisteatteri dallo stile davvero particolare. Pochi metri più avanti ecco l’enorme e principale stazione ferroviaria di questa capitale finlandese. Dalla forma vagamente Art Decò fu progettata da Eliel Saarinen e inaugurata nel 1919, ha sostituito l’ottocentesca precedente, ormai insufficiente e non più idonea rispetto all’aumento dei flussi di viaggio. La sua facciata è rivestita in granito rosa finlandese, scolpito con motivi dettagliati ed è racchiusa da due coppie di statue che reggono in mano due lampade sferiche, che si accendono nelle ore serali.

Proseguiamo lungo la grande via della stazione e entriamo in Simonkatu, subito a destra c’è quello che cerchiamo, si trova in Piazza Narinkkatori. Siamo nel quartiere Kamppi, un sito che un tempo era il cortile della Caserma Turku e un campo di addestramento delle truppe russe. Oggi è un’area commerciale con omonimi centri per lo shopping e un interessante mercatino al centro, dove vi si possono acquistare souvenir e specialità locali. Ma a noi interessa ammirare una realizzazione davvero inusuale e originale, la Kamppi Chapel, più conosciuta come la Cappella del Silenzio. Dalla forma insolita questa cappella ecumenica è appunto concepita come luogo di pace e tranquillità. Lo Studio K25 Architect ha progettato questo manufatto a forma di guscio, realizzato in legno curvato di abete rosso. Ha un interno con pianta ovale e con soltanto l’aula sacra e la sacrestia, il tutto è illuminato in modo zenitale, grazie ad un lucernario. Adiacente vi è un edificio in pietra nera, che ospita gli spazi di servizio, sinceramente un’opera a mio parere, davvero eccezionale in quel contesto!

Siamo ormai quasi alla fine della nostra escursione, lasciamo dunque la Cappella del Silenzio e andiamo verso su, prendendo la scalinata sulla sinistra, una volta giunti in cima percorriamo tutta la Fredrikinkatu, sempre dritto fino in fondo, ci condurrà all’ultimo nostro sito da visitare. Ma ecco che dopo due isolati scorgo qualcosa che attira la mia attenzione, sulla pensilina di un edificio campeggia un enorme testa di gabbiano! 😀 Precisamente sulla tettoia d’ingresso dell‘HAM Helsingin Taidemuseo, perdonatemi ma non son riuscita a scoprire il perché di quella collocazione del pennuto. Però in compenso ho scoperto che si tratta di un museo che accoglie circa 9000 opere di arte contemporanea sia finlandesi che di altre nazioni. Andando avanti anche se siamo ancora a settembre ecco che si respira già aria natalizia! Un delizioso negozietto di souvenir espone la tipica figura simbolo della nota ricorrenza, non ci si può esimere dall’entrarci per curiosare e  acquistare altri souvenir, quasi una droga! 😀

Ed eccoci arrivati all’ultima tappa della nostra escursione, la visita alla Temppeliaukion Kirkko. Siamo nel quartiere Taivallhati che è stato sempre simboleggiato dalla grande roccia che troneggia nella sua piazza, uno degli elementi naturali scampati all’urbanistica della città. Ma anni addietro si è sentita la necessità di un edificio religioso perché mancante in questa zona, così nel 1961 fu bandito un concorso per la realizzazione di una chiesa. Gli architetti Timo e Tuomo Suomolainen, presentarono un progetto ambizioso che mirava a mantenere comunque inalterata gran parte della mole rocciosa. Con la loro proposta conservativa vinsero, dunque fu costruita con lo svuotamento solo di una parte della collina in pietra, lasciando così il resto intatto, e con il materiale di scarto realizzarono il muro di cinta. Soluzione pensata e voluta di proposito per celare la bella cupola centrale, di modo che avesse minore impatto ambientale e la si scorgesse man mano avvicinandosi. Il costo del biglietto d’ingresso alla visita è di €. 3.00, per i bambini è gratis e i venerdì è free per tutti. L’orario di visita va dalle ore 10.00 alle 17.00.

Scavata interamente nella pietra naturale dunque è una delle principali attrazioni di Helsinki, ha un’unica navata quasi circolare, con l’altare visibile da ogni parte ed è in grado di accogliere circa 1000 fedeli. Le sue pareti son state volutamente lasciate grezze, per dare risalto alle geometrie delle rocce e creare giochi luminosi e ombre, con la luce artificiale dei fari e la naturale che filtra dalla cupola. Quest’ultima del diametro di 24 metri è interamente rivestita di rame ed è sostenuta da travi curve di cemento armato, che confluiscono nell’anello centrale e poggiano direttamente sulla roccia. Anche l’originale organo e la fonte battesimale sono realizzati con elementi di scarto e rame. infine sul lato d’ingresso vi è un ballatoio per ospitare il pubblico, in quanto per la sua particolare acustica, il luogo è stato spesso utilizzato anche per concerti. Che dire? Di sicuro uno dei luoghi di culto più emozionati e suggestivi realizzato in architettura moderna, che io abbia mai visitato.  Curiosità: l’edificio è il più ambito dai residenti per celebrarvi le nozze.

Il tempo a nostra disposizione è terminato è ora di rientrare a bordo! Lasciamo la spettacolare chiesa e ripercorriamo verso giù la Fredrikinkatu, svoltiamo a destra in Kauppakorkeakoulut, e dopo circa 50 metri attraversiamo la strada e attendiamo alla fermata il nostro bus. In 20 minuti di tragitto arriviamo al Terminal Crociere, il freddo è divenuto abbastanza pungente, ma con gli amici ci intratteniamo ancora un po’ a chiacchierare sottobordo e a far le ultime foto ricordo in quel di terra finlandese. Ultimo scatto, saliamo sulla gangway e siamo a bordo.

Un veloce passaggio dalla cabina per depositare i souvenir acquistati, per una rinfrescata e per assistere come sempre alla partenza della nave dal nostro balcone. Subito dopo se ne riesce per un aperitivo in attesa della cena e del via alla vita notturna di bordo. Ore 19.00. Cambio d’abito, teatro, cena, intrattenimento in promenade e consueta puntatina al casinò prima di andare a ninna, ma una volta in cabina con grande sorpresa, scopriamo che un’altra nave da crociera ci affianca…wow! Ci sarà mica fra le due un race in corso? 😀 No scherzo, ma amichevolmente pur trattandosi di Compagnie di Navigazione diverse, procedono alla velocità dello stesso numero di nodi. 😉

Sono estremamente soddisfatta ho scoperto cultura, usi, costumi e storia, di un altro angolo di mondo, un’altra bandierina da aggiungere sulla mia mega carta geografica appesa alla parete, un’altra meravigliosa giornata di una meta in  Crociera MSC si conclude e mentre MSC Meraviglia naviga silenziosa verso una nuova terra, ci addormentiamo cullati dal mare e “osservati” da una velata luna.

The end…e la nave va… 😉

Ciao e se vorrete scoprire quale sarà il prossimo approdo, rimanete sintonizzati on…

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